PARLARE A NUORA PERCHE' SUOCERA INTENDA
L’edizione telematica di venerdì sedici ottobre del quotidiano romano il manifesto riporta un lungo scritto siglato da due autorevoli firme: la ex europarlamentare rifondarola Eleonora Forenza, e lo studioso di storia contemporanea Salvatore Romeo.

Come traspare sin dalla scelta del titolo del documento, l’intenzione dei due personaggi sopra citati è quella di dimostrare la necessità di una sinistra autonoma rispetto al resto del panorama politico, in particolare al Partito Democratico.
L’appello che costituisce il succo di tutto il ragionamento è costituito dalle ultime righe, dove si trova l’invito, rivolto a chiunque, “ovunque collocato”, a «lavorare nello scontro aperto, per una ricomposizione delle forze».
Ci piacerebbe conoscere a quali soggetti si riferiscano questi “signori” visto che, per statuto, Rifondazione ripudia lo “stalinismo”: esclude quindi rapporti di alcun genere con chi segue il marxismo-leninismo, ossia il vero pensiero comunista.
L’impressione è che questo papello sia rivolto soltanto formalmente alle forze esterne alla formazione con sede a Roma, in via dei Scialoja 3: il vero senso di questa operazione appare invece essere quello di far digerire ai pochi militanti rimasti una possibile ricongiunzione con le varie consorterie trotzkiste.
Non sembra, infatti, essere un caso il fatto che da più parti – anche piuttosto autorevoli – della formazione che fu fondata, tra gli altri, da Sergio Garavini si propugni da tempo una ricomposizione della frattura con Sinistra Anticapitalista.
Bosio (Al), 19 ottobre 2020
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com